Ho in programma questo post da quando sono rientrata il giorno di Pasqua dal viaggio a New York. Mi sono ripromessa di scriverlo nel più breve tempo possibile, ma la verità è che non mi è mai facile mettere nero su bianco tutti i pensieri sparsi nella mia testa.

New York, metropoli cosmopolita per eccellenza, emblema della multiculturalità e del sogno americano e centro nevralgico mondiale della moda, del design e dell’arte. La città che racchiude dentro sé un intero universo e che riesce a trascinarti nella sua frenesia già dal primo momento in cui prendi il mitico yellow cab per raggiungere il tuo hotel.

Il nostro sogno americano è iniziato in una fredda e nevosa giornata di quattro anni fa. Le previsioni davano gelo glaciale in arrivo, e ovviamente io sarei dovuta partire proprio in quei giorni. Diciamo che la neve a New York è bella se la guardi alla tv, distesa sul tuo divano con una coperta e una tazza di cioccolata calda fumante tra le mani. Non quando ti trovi a camminare tra le vie della città cercando di evitare pozzanghere e macchine che sfrecciano ovunque, sei vestita elegante perché devi partecipare ad un evento al Waldorf Astoria, e speri di non arrivare inzuppata dalla testa ai piedi.

Comunque, per farla breve, il nostro attuale distributore su New York stava all’epoca cercando del Bardolino, e io mi trovavo al posto giusto nel momento giusto. Abbiamo iniziato con piccoli ordini di Bardolino, poi si sono aggiunti anche Chiaretto e Pinot grigio e negli anni il mercato newyorkese ha iniziato a diventare uno dei nostri principali mercati di riferimento.

Ecco spiegato il perché del mio ultimo viaggio in terra americana. I clienti sono aumentati, il lavoro sta crescendo ed è importantissimo per noi andare a conoscere la realtà in cui i nostri vini sono venduti (e apprezzati!). E poi diciamolo, fa sempre piacere rivedere le persone che da anni stanno credendo nel tuo progetto e lo promuovono costantemente!

In una settimana ho fatto 87.718 passi e preso innumerevoli subway tra l’Upper East Side e il Financial district, tra Midtown e Brooklyn. Sono passata a salutare i vecchi clienti e ne ho conosciuti molti di nuovi, ho avuto l’occasione di organizzare diversi in-store tastings e poter raccontare i miei vini a moltissime persone. Insomma, ho passato una settimana molto ricca di appuntamenti ma davvero speciale!

Il ringraziamento più grande va al nostro distributore e al suo fantastico team, senza la loro costanza e il loro impegno giornaliero non avremmo ottenuto i risultati che stiamo avendo ora. E’ vero, non siamo arrivate da nessuna parte, questo è un punto di partenza e c’è ancora tantissimo da lavorare; ma non potete nemmeno rendervi conto quanto meraviglioso è vedere le tue bottiglie sugli scaffali di Manhattan. Entrare in un ristorante e sentire il cliente ordinare il tuo vino. Vedere le facce entusiaste delle persone quando scoprono che tu sei la produttrice del loro vino preferito.

Sì, il mio lavoro è il più bel lavoro del mondo. GRAZIE New York!

If I can make it there, I’ll make it anywhere
Come on come through, New York, New York

Claudia Benazzoli

Empire State Building / Good morning New York!
Eataly Flatiron / Io e Daniela
Eataly Flatiron / Il nostro Chiaretto TECLA tra i “Summer Rosé” in mescita al ristorante Serra Fiorita
Eataly Flatiron / My girls ROCK!
Provini / Brooklyn
We LOVE Dandy!
Dandy Wine Shop / Lily
Domino park / Brooklyn
SIP Fine Wine
Amaro Spirits and Wines
Amaro Spirits and Wines / Pronta per la degustazione!
Kings County Wines / Claudia made Bardolino
Kings County / Old friends, great wine