Sogni di donna

Sogni di donna

Un pomeriggio come tanti altri, la solita chiacchierata tra sorelle.
“Ma le nostre etichette raccontano di noi?”
E da qui è partito tutto.

Un progetto durato un anno dove abbiamo riflettuto sulla nostra storia, il nostro modo di essere, noi. Grazie al lavoro di Stefano Torregrossa siamo riuscite a mettere nero su bianco le nostre idee ed i nostri sogni.

La storia del vino, spesso coniugata al maschile, è in realtà costellata di termini femminili. Sono l’uva, la vigna, la terra, la vendemmia a far crescere il vino come fanno le madri, le nonne, le sorelle; sono loro ad educarlo, a farlo diventare grande. Un grande vino.

Anche se spesso sono gli uomini a condurre le aziende – la stessa nostra storia è legata alle vicende del nonno e del padre – dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna.

Oggi le donne di Benazzoli siamo noi, Claudia e Giulia, giovani imprenditrici. Ma dobbiamo ciò che siamo oggi alle tante donne del passato che ci hanno ispirate ed educate.

E noi stesse possiamo essere di ispirazione alle donne in prima linea sul lavoro, donne che portano avanti tradizioni e mestieri maschili, donne che usano la loro femminilità per cambiare linguaggi e modi di settori che rischiano di invecchiare.

Raccontiamo quindi Benazzoli con un linguaggio nuovo: un linguaggio al femminile. Che non parli di vino “da donne”, che non usi banalità come il colore rosa, i caratteri corsivi o gli stereotipi di genere: parliamo invece di un vino “fatto da donne”. Un vino capace di nuove sorprese, di nuovi linguaggi; un vino che sa essere forte, gentile, femminile, sensuale, appassionato.

Sogni di donna

 

Progetto di Onice design, Stefano Torregrossa
Illustrazioni a cura di Luca Quagliotti

Il tratto è evocativo, onirico, magico: come magico ed evocativo è il vino che racchiudono. Sono donne immaginarie che chiamiamo per nome, ciascuna con il suo carattere, il suo stile, il suo gusto squisitamente personale. Ognuna di esse racconta diversi aspetti delle donne Benazzoli e dei loro vini.

Corpi nascosti

 

Progetto di Onice design, Stefano Torregrossa

Vino e donna: forme morbide e seducenti, ricordo in controluce di un corpo femminile. È il vino che ritaglia forme nella carta per contrasto, è il vino che diventa donna.

Edizione limitata

 

Progetto di Onice design, Stefano Torregrossa
Realizzazione a cura di Claudia e Giulia Benazzoli

Una selezione di cento bottiglie della nostra prima annata di Amarone Classico 2013 numerate e dipinte interamente a mano con uno speciale colore porpora. Nessuna bottiglia è uguale ad un’altra: ciascuna ha una diversa personalità, una diversa pennellata, differenti gocce di colore.